Chi Siamo

Forno di Zoldo...

 

Immersa nel parco delle Dolomiti Bellunesi...

 

 

Solcata dal Maè, affluente di destra del Piave, la Zoldana è un’affascinante valle dolomitica, meta di turismo invernale (oltre 80 chilometri di piste da sci) ed estivo (escursioni e ascese ai monti Civetta, Pelmo, Pramper). Ma, perlomeno alle quote meno elevate, è godibile anche nelle mezze stagioni. Buona base di partenza per passeggiate adatte a tutti e luogo di soggiorno rilassante è Forno di Zoldo, comune ad altitudini variabili dai 600 ai 2500 metri (il capoluogo è a quota 848), compreso in parte nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Il toponimo riflette la presenza antica di forni fusori del ferro a sostegno di un’attività mineraria fiorente per secoli e oggi abbandonata; eredità tuttora viva del passato è invece l’artigianato dei gelati, frutto di un’emigrazione stagionale che, prima in forma ambulante e poi in sede fissa, ha “colonizzato” molte regioni italiane e del resto d’Europa.

Lat. 46° 20' 20'' Nord

Long. 12° 12' 27'' Est

I Piatti...

Fagioli e cipolla...

Spezzatino...

La Qualità della cucina casalinga..

 

Come sentirsi a casa vostra...

 

 

Risalendo la valle da Longarone, tra bei panorami, boschi di larici, faggi, abeti e i tipici tabià – stalle o fienili ora in gran parte convertiti a pittoresche abitazioni –, poco prima della galleria sulla strada per Forno troverete la trattoria Insonnia, un’istituzione sia per i locali sia per i turisti. Sarete accolti in una grande sala o nella più intima stanzetta del fogher o fogolar, che qui si chiama anche larin: termine di derivazione latina e forse prima anc ora etrusca, a significare la centralità e sacralità di questo luogo della casa sul quale secondo i Romani vegliavano i Lari, gli spiriti degli antenati. Da L’Insonnia non si devono ordinare i piatti: il menù è fisso e le portate si susseguono d’ufficio. Comincerete con insalate di cavolo verza e di fagioli. Intanto il carrello dove campeggia l’enorme tagliere con la polenta inizierà il giro tra i tavoli: non vi sarà portato il pane e dovrete accompagnare tutto con la polenta, ottima e abbondante. Quindi, in rapida sequenza, ecco lo spezzatino, il pastin (salsiccia di maiale e manzo cotta con vino e spezie), il muset (così si chiama il cotechino anche nel vicino Friuli), il formaggio fritto servito direttamente dalla padella e con una porzione “minima” rappresentata da un quarto della forma… Intanto la polenta continuerà a girare fra i tavoli, come pure il resto, di cui vi saranno proposti bis e tris. Si beve vino locale sfuso e si conclude con un gelato e l’immancabile grappa. Il conto è di 20 euro, l’accoglienza genuina e i sapori schietti sono in grado di farci ritornare alle radici. Essendo il locale molto frequentato vi raccomandiamo di prenotare per tempo e, date le porzioni generose, di avvicinarvi a questa esperienza con buon appetito.

di Carlo Petrini da La Repubblica.

 

Anche per Celiaci!

Dobbiaco...

Cavolo Cappuccio...

Polenta...

Cotechino...

Ristorante Tipico L'Insonnia - Via Canale 7 - 32012 - Forno di Zoldo - BL - Tel: 0437.787243 - di MENEGHETTI BENIAMINO e C. snc - P.Iva 00778700252